Chiesa di San Cataldo

LA CHIESA DI SAN CATALDO

Preceduta da una scenografica scalinata, la Chiesa di S. Cataldo si affaccia con un prospetto imponente e poderoso sulla frequentata e centrale “Piazza Balata” da secoli luogo prediletto dagli Ennesi per avviare e concludere ogni sorta di contrattazione.

                                                                         Per come oggi pervenutoci, il tempio risale alla metà del XVIII secolo quando su progetto del catanese Andrea Amato prima e del palermitano Ferdinando Lombardo poi si avviarono i lavori di radicale modifica delle strutture architettoniche che appartenevano nelle parti più antiche ad una chiesa edificata in epoca normanna in seguito ampliata rimaneggiata.

Proprio da questo primitivo edificio provengono le due icone marmoree (di cui una, del 1592, attribuita a Giandomenico Gagini) che, recuperate nel corso delle varie ristrutturazioni, sono state incorporate negli altari destri più vicini all’abside, a ricordo della magnificenza dell’antica chiesa, cui pure contribuivano il quadro di S. Cataldo, opera di Giuseppe Albina detto il Sozzo (1595); una croce lignea dipinta; arredi argentei di pregevolissima fattura: grandi tele dipinte da Francesco Pellegrino e Giovan Forte La Manna (sec. XVII) e gradevoli decorazioni in stucco, cui si aggiunsero nel `700 preziosi reliquiari e argenterie e nell’ 800 quadri di S. Marchese.