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DON GIUSEPPE RUGOLO: IL NUOVO PARROCO
Il 18 settembre, il Vescovo Rosario Gisana, ha nominato il nuovo parroco della Parrocchia San Cataldo in sostituzione di Padre V. Di Simone, Don Giuseppe Rugolo.

La comunità parrocchiale porge i più sentiti ed affettuosi auguri di un proficuo ministero pastorale ed esterna sincera amicizia, stima e rispetto, consapevoli di iniziare, da oggi, una nuova pagina della storia della Parrocchia di San Cataldo e, perciò, fiduciosi di stabilire rapporti di reciproca attenzione, di collaborazione, pur nella distinzione delle specificità dei ruoli di ciascuno.

18 SETTEMBRE ALLE 18.30 NOMINA DEL NUOVO PARROCO
C’è attesa, curiosità, desiderio di conoscere, gioia, speranza, per la comunità parrocchiale di S. Cataldo, che si accinge a vivere un cambiamento importante. Infatti si avvicina il giorno in cui il Vescovo, Mons. Rosario Gisana, verrà a presentare il nuovo Parroco, nominato dopo accurato discernimento.

Sarà nella Messa vespertina di martedì 18 settembre, alle ore 18.30 questo evento, che vedrà il Vescovo introdurre il nuovo Parroco e sancire la sua immissione canonica ufficiale nella Parrocchia.

PAPA FRANCESCO A PIAZZA ARMERINA
Nel suo discorso invita a «considerare le piaghe della società e della Chiesa» che «non è un’azione denigratoria e pessimistica». «Se vogliamo dare concretezza alla nostra fede, dobbiamo imparare a riconoscere in queste sofferenze umane le stesse piaghe del Signore. Guardarle, toccarle…».
Un appello ai giovani «ad essere gioiosi artefici del vostro destino». «Sappiate che Gesù vi ama: Egli è un amico sincero e fedele, che non vi abbandonerà mai; di Lui potete fidarvi! Nei momenti del dubbio e delle difficoltà, potete contare sul suo aiuto, soprattutto per alimentare i vostri grandi ideali. Nella misura in cui ognuno può, è buono che vi fidiate anche della Chiesa, chiamata a intercettare i vostri bisogni di autenticità e ad offrirvi un ambiente alternativo a quello che vi affatica ogni giorno».
Il Papa ai preti chiede di «avere pazienza», una pazienza «costruttiva per ascoltare i giovani perché nei giovani ci sono i semi del futuro e tu li devi prendere per andare avanti. Dialogo!». Quindi li esorta a «non essere ossessionati» dai numeri in parrocchia e alle messe. A tal proposito, sempre a braccio, Bergoglio dice: «Qualcuno può dire: “io prego ma non vado a messa”. Ma perché? “Perché la predica mi annoia, dura 40 minuti!”. No, 40 minuti deve durare la messa tutta! Ma la predica più di otto minuti non va», raccomanda il Papa
Omaggio a
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Sacro Cuore
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Francesco